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Norme ISO
Responsabile IT alle prese con l’analisi dei costi per ottenere la certificazione ISO 27001

Costo certificazione ISO 27001: guida per responsabili IT

Per un’azienda di medie dimensioni in Europa Centrale, il costo complessivo della certificazione ISO 27001 è generalmente significativo e varia ampiamente in base a dimensione, perimetro e punto di partenza sulla sicurezza. Le PMI con alcune decine di dipendenti possono aspettarsi un investimento iniziale contenuto, mentre le organizzazioni mid-market e enterprise affrontano costi superiori. Su un orizzonte triennale, che include audit di sorveglianza annuali e ricertificazione, il costo totale tende a essere molto più alto rispetto all’investimento iniziale.

Le cinque voci che determinano il prezzo sono: tariffa dell’ente di certificazione per l’audit, onorari di consulenza esterna, ore interne del personale, strumenti di gestione dell’ISMS e implementazione tecnica dei controlli di sicurezza. La voce più sottostimata è quasi sempre il tempo interno: durante l’implementazione, il carico tipico è significativo e pesa concretamente sul budget operativo.

La direttiva NIS2, in vigore dal 2024 e recepita progressivamente nei paesi dell’Europa Centrale, sta aumentando la domanda di certificazione ISO 27001 tra le imprese che rientrano nei settori essenziali e importanti. Questo si traduce in tempi di attesa più lunghi per consulenti qualificati e, in alcuni mercati, in una pressione al rialzo sulle tariffe.

Tipologia aziendaleDipendentiCosto anno 0 (stima)Costo ricorrente annuo
PMI piccola20–5015.000–25.000 €5.000–10.000 €
Mid-market50–25050.000–110.000 €15.000–35.000 €
Enterprise250+oltre 170.000 €40.000+ €

Un consiglio: La voce di costo più comune e più sottostimata nei budget iniziali sono le ore interne del personale. Prima di richiedere qualsiasi preventivo, stimare il numero di persone coinvolte e moltiplicare per le giornate previste per fase: il risultato spesso sorprende i CFO.

Compilazione manuale del budget del personale per la conformità ISO 27001


Indice

Quanto costa ogni fase del progetto ISO 27001?

Un progetto di certificazione non è una spesa unica: è una sequenza di fasi con profili di costo distinti. Conoscere ogni voce permette di costruire un budget dettagliato e difendibile.

Gap analysis e readiness assessment

La gap analysis è il punto di partenza obbligato: misura la distanza tra la situazione attuale e i requisiti della norma. Si fattura tipicamente a giornate consulenziali (day rate) e può richiedere un numero di giornate variabile a seconda delle dimensioni e complessità dell’organizzazione. Il costo dipende dal day rate del consulente, che in Europa Centrale varia nei normali livelli di mercato. Alcuni fornitori includono la gap analysis in un pacchetto iniziale; altri la fatturano separatamente come attività autonoma.

Progettazione e implementazione dell’ISMS

Questa fase comprende la redazione della documentazione obbligatoria (politica di sicurezza, dichiarazione di applicabilità, registro dei rischi), il risk assessment, la definizione dei processi e la formazione del personale. È la fase più lunga e quella che assorbe la quota maggiore di consulenza esterna. Per una PMI, il costo di consulenza in questa fase può variare significativamente; per il mid-market, il costo è proporzionalmente superiore.

Implementazione tecnica dei controlli

L’Allegato A della norma richiede l’implementazione di controlli tecnici specifici: autenticazione a più fattori (MFA), backup verificati, logging centralizzato, eventuale SIEM, segmentazione della rete. Se l’infrastruttura è già parzialmente conforme, il costo è contenuto. Se invece si parte da zero, l’acquisto di licenze software, hardware e servizi gestiti può aggiungere una cifra rilevante al budget, a seconda della complessità tecnologica e della presenza di ambienti OT/SCADA.

Audit di certificazione (Stage 1 e Stage 2)

L’audit si articola in due fasi: lo Stage 1 è una revisione documentale (1–3 giornate auditor), lo Stage 2 è l’audit sul campo (2–8 giornate, in base alla dimensione dell’organizzazione). Le giornate di audit seguono tariffe degli enti accreditati che variano in base al fornitore e al mercato di riferimento. A queste si aggiungono eventuali spese di trasferta e il costo del certificato stesso.

Voce di costoPMI (20–50 dip.)Mid-market (50–250 dip.)Enterprise (250+ dip.)
Gap analysis15.000 €
Controlli tecnici5.000–15.000 €15.000 €
Formazione1.000–—5.000–15.000 €

Infografica: tutti i principali costi da considerare per ottenere la certificazione ISO 27001

Sorveglianza annuale e ricertificazione triennale

Dopo la certificazione iniziale, l’ente di certificazione conduce audit di sorveglianza ogni anno (anni 1 e 2) e un audit di ricertificazione completo al terzo anno. Il costo annuale di sorveglianza è una frazione significativa del costo dell’audit iniziale. La ricertificazione triennale si avvicina al costo dello Stage 2 originale. A questi si aggiungono i costi ricorrenti di gestione: strumenti GRC, licenze software, formazione continua, esercitazioni di incident response e aggiornamenti normativi.

  • Strumenti GRC e piattaforme di gestione ISMS: 2.000–15.000 € annui
  • Formazione continua del personale: 1.000–5.000 € annui
  • Aggiornamenti documentali e revisioni periodiche: 2–5 giornate consulenziali annue
  • Costi amministrativi (rinnovo certificato, comunicazioni ente): variabili per ente

Quali fattori fanno salire o scendere il prezzo?

Il range di costo della certificazione ISO 27001 è ampio perché le variabili organizzative hanno un impatto diretto e misurabile sul preventivo. Identificare quelle rilevanti per la propria azienda è il primo passo per ottenere una stima realistica.

Dimensione dell’organizzazione. Il numero di dipendenti è il parametro principale che gli enti di certificazione usano per calcolare le giornate di audit richieste dagli standard IAF MD 5. Un’azienda con 200 dipendenti richiede un numero di giornate di audit significativamente superiore rispetto a una con 30, con impatto diretto sulla tariffa dell’ente.

Il team sta valutando in che modo le dimensioni dell’azienda influenzano i costi per ottenere la certificazione.

Perimetro e scope. Un perimetro ristretto a un singolo processo o a una business unit specifica riduce il costo in modo sostanziale. Più siti fisici, filiali internazionali, sistemi OT/SCADA e fornitori cloud di terze parti inclusi nello scope aumentano proporzionalmente le giornate di audit e la complessità dell’implementazione.

Maturità della sicurezza preesistente. Un’organizzazione che ha già implementato controlli tecnici, dispone di documentazione aggiornata e ha condotto risk assessment recenti può ridurre i giorni di consulenza del 30–50% rispetto a chi parte da zero. La gap analysis iniziale quantifica esattamente questo divario.

Competenze interne disponibili. La presenza di un CISO interno o di un responsabile della sicurezza con esperienza ISO riduce la dipendenza dalla consulenza esterna. Alcune aziende gestiscono internamente la redazione documentale e si affidano al consulente solo per le fasi di revisione e audit preparation, abbattendo significativamente i costi.

Scelta del fornitore di consulenza e dell’ente di certificazione. I day rate dei consulenti variano tra 800 € e 1.800 € in Europa Centrale, con differenze anche tra enti di certificazione accreditati. Richiedere almeno tre preventivi comparabili è una pratica standard per questo tipo di progetto.

Impatto di NIS2 sul mercato. La direttiva NIS2 ha aumentato la domanda di certificazione ISO 27001 in tutta Europa Centrale, riducendo la disponibilità di consulenti qualificati e, in alcuni mercati, allungando i tempi di attesa per gli slot di audit. Chi pianifica la certificazione nel 2026 deve mettere in conto possibili ritardi nella disponibilità dei fornitori.

Un consiglio: Prima di richiedere un preventivo, preparare un documento di perimetro provvisorio che indichi numero di dipendenti, siti fisici, sistemi critici e fornitori cloud inclusi nello scope. Questo riduce il tempo di valutazione del consulente e migliora la qualità e la comparabilità delle offerte ricevute.


Come la durata del progetto influisce sui costi complessivi?

La timeline tipica per raggiungere la certificazione ISO 27001 è di 6–12 mesi per le PMI con perimetro standard, e di 12–18 mesi o più per organizzazioni con scope complessi, più siti o infrastrutture OT. La durata non è solo una questione operativa: ha un impatto diretto sui costi di consulenza e sull’assorbimento interno.

Un progetto condotto in modalità intensiva (6–9 mesi) richiede un coinvolgimento più concentrato del personale interno, con picchi di carico che possono interferire con le attività ordinarie. Un ritmo diluito (12–18 mesi) distribuisce meglio il carico ma prolunga i costi di consulenza e ritarda i benefici della certificazione. Comprimere il progetto sotto i 9 mesi senza risorse adeguate è uno degli errori più frequenti: aumenta il rischio di non conformità all’audit e può richiedere un secondo tentativo, con costi aggiuntivi.

FaseMicro (< 20 dip.)Piccola (20–50 dip.)Media (50–250 dip.)
Gap analysis3–5 gg/uomo5–10 gg/uomo10–20 gg/uomo
Progettazione ISMS5–10 gg/uomo10–20 gg/uomo20–50 gg/uomo
Implementazione controlli3–8 gg/uomo8–20 gg/uomo
Audit preparation2–4 gg/uomo4–8 gg/uomo8–15 gg/uomo

Tradotto in FTE, per un’azienda media (50–250 dipendenti) il progetto assorbe tipicamente 0,3–0,5 FTE per 12 mesi durante l’implementazione. Per la gestione continua post-certificazione, il carico scende a 0,1–0,3 FTE annui.

  • Un progetto a ritmo intenso riduce i mesi di consulenza ma aumenta il costo mensile.
  • Un progetto diluito abbassa il picco di costo mensile ma allunga l’esposizione totale.
  • La scelta ottimale dipende dalla disponibilità interna e dalla scadenza imposta da requisiti di filiera o obblighi normativi.

Per approfondire la pianificazione operativa delle singole fasi, la guida all’implementazione ISO 27001 di Securityhub offre un dettaglio pratico per aziende che pianificano le risorse interne.


Quanto costa davvero? Esempi numerici per tre scenari aziendali

I range astratti sono utili, ma un esempio concreto permette di costruire un primo business case. Di seguito tre scenari di riferimento con breakdown per voce e calcolo del costo totale su tre anni.

VocePMI piccola (20–50 dip.)Mid-market (50–250 dip.)Enterprise (250+ dip.)
Gap analysis5.000 €10.000 €15.000 €
Consulenza ISMS15.000 €35.000 €100.000 €
Controlli tecnici10.000 €25.000 €50.000 €
Audit Stage 1+210.000 €18.000 €35.000 €
Formazione2.000 €5.000 €10.000 €
Ore interne (stima)5.000 €20.000 €60.000 €
Totale anno 047.000 €113.000 €270.000 €
Sorveglianza annua (anni 1–2)6.000 €18.000 €35.000 €
Ricertificazione (anno 3)10.000 €28.000 €55.000 €
Gestione ricorrente (tool, formazione)4.000 €8.000 €16.000 €
Costo totale 3 anni73.000 €185.000 €411.000 €

Per replicare il calcolo triennale sulla propria realtà aziendale:

  1. Stimare il costo anno 0 sommando le voci della tabella adattate al proprio scenario (gap analysis, consulenza, controlli, audit, formazione, ore interne).
  2. Calcolare la sorveglianza annua come 30–40% del costo dell’audit iniziale (Stage 1+2), più i costi ricorrenti di gestione.
  3. Stimare la ricertificazione al terzo anno come 70–80% del costo dell’audit iniziale.
  4. Sommare: anno 0 + (sorveglianza anno 1) + (sorveglianza anno 2) + (ricertificazione anno 3) + (gestione ricorrente × 3).

Le stime per le PMI confermano che il tempo interno è la voce più frequentemente esclusa dai preventivi iniziali, ma che incide in modo rilevante sul costo reale del progetto.

Un consiglio: Per trasformare le percentuali in cifre concrete, usare il costo orario medio del personale interno coinvolto (tipicamente IT manager, responsabile sicurezza, legale) e moltiplicarlo per le giornate stimate per fase. Questo numero, presentato al CFO come “costo opportunità interno”, rende il business case più credibile e completo.


Come contenere la spesa senza compromettere la qualità dell’ISMS

Ridurre il costo della certificazione ISO 27001 è possibile senza abbassare la qualità del sistema di gestione. Le leve principali sono progettuali, non negoziali.

Scoping intelligente. Limitare il perimetro iniziale a un’unità organizzativa, a un prodotto o a un processo specifico riduce le giornate di audit e la complessità dell’implementazione. Per organizzazioni con più siti, il campionamento (sampling) previsto dagli standard IAF permette di non auditare ogni sede individualmente, con un risparmio significativo sulle giornate.

Uso di template e toolkit documentali. La redazione da zero della documentazione obbligatoria (politica di sicurezza, dichiarazione di applicabilità, procedure operative) è una delle voci che assorbe più ore di consulenza. L’utilizzo di template pre-validati, disponibili sia sul mercato sia attraverso fornitori specializzati, può ridurre i giorni di consulenza del 20–40%. Per le PMI, la guida pratica per ottenere ISO 27001 di Securityhub include risorse documentali adattabili.

Formazione interna e crediti pubblici. In diversi paesi dell’Europa Centrale esistono meccanismi di co-finanziamento per attività di formazione in ambito cybersecurity. Utilizzare questi strumenti per coprire la voce formazione può azzerare o ridurre significativamente quella linea di budget, come documentato anche per analoghe misure in altri mercati europei.

Scelta del modello di consulenza. Tre approcci principali hanno profili di costo molto diversi: consulenza a servizio completo (il più costoso, ma con il minor carico interno), supporto a milestone (il consulente interviene solo nelle fasi critiche), e modello a piattaforma GRC con partner (costo ricorrente più basso, ma richiede investimento iniziale di adozione). La scelta dipende dalla disponibilità interna e dalla maturità dell’organizzazione.

Trasferimento di competenze nel medio termine. Un piano strutturato per formare un referente interno ISO 27001 riduce la dipendenza dalla consulenza esterna negli anni di sorveglianza e ricertificazione. Questo investimento iniziale si ripaga tipicamente entro il secondo anno di mantenimento della certificazione.


Vale la pena certificarsi? ROI e benefici misurabili

La certificazione ISO 27001 produce benefici misurabili che vanno oltre la conformità normativa. Valutarli correttamente è necessario per costruire un business case solido.

I benefici più documentati includono:

  • Accesso a gare d’appalto e contratti con grandi clienti che richiedono la certificazione come prerequisito di filiera.
  • Riduzione del rischio operativo attraverso l’implementazione sistematica di controlli tecnici e organizzativi.
  • Potenziale riduzione dei premi assicurativi per polizze cyber, in quanto la certificazione dimostra un livello di maturità della sicurezza verificato da terzi.
  • Conformità semplificata con requisiti normativi sovrapposti (GDPR, NIS2), grazie alla struttura dell’ISMS che copre aree comuni.
  • Credibilità commerciale verso clienti enterprise e partner internazionali, in particolare nei settori finanziario, sanitario e della pubblica amministrazione.

Un calcolo ROI semplificato per una PMI mid-market:

  1. Stimare il costo medio di un incidente di sicurezza significativo (violazione dati, ransomware): le stime di settore per le PMI europee indicano costi diretti e indiretti nell’ordine di 100.000–500.000 € per evento.
  2. Stimare la riduzione della probabilità di incidente attribuibile all’ISMS: una riduzione del 30–50% è considerata realistica per organizzazioni che partono da una maturità bassa.
  3. Confrontare il valore atteso di rischio evitato con il costo triennale della certificazione.

Per una PMI con costo triennale di 72.000 € e un rischio atteso di incidente di 150.000 € con probabilità del 20% annua, il valore atteso di rischio su tre anni è 90.000 €. La certificazione risulta economicamente giustificata anche senza considerare i benefici commerciali.

La certificazione non conviene in tutti i casi. Per le micro-imprese senza requisiti di filiera, senza obblighi NIS2 e con perimetri IT molto limitati, misure alternative (standard di sicurezza di base, audit interni, conformità GDPR rafforzata) possono offrire un profilo rischio/costo più favorevole. La scelta tra certificazione completa e misure alternative dipende dalla pressione commerciale e normativa specifica dell’organizzazione. I benefici dell’audit ISO 27001 sono documentati in dettaglio per chi vuole approfondire la valutazione.


NIS2 e mercato locale: cosa cambia per le aziende in Europa Centrale

L’Europa Centrale presenta specificità di mercato che influenzano concretamente il costo e la pianificazione della certificazione ISO 27001.

Impatto pratico di NIS2. La direttiva NIS2 ha ampliato significativamente il perimetro dei soggetti obbligati in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e negli altri paesi dell’area. Molte organizzazioni che non erano soggette a obblighi normativi specifici si trovano ora a dover dimostrare un livello di maturità della sicurezza compatibile con ISO 27001. Questo ha aumentato la domanda di consulenti qualificati e, in alcuni mercati, ha allungato i tempi di attesa per gli slot di audit degli enti accreditati.

Differenze di costo per paese. I day rate dei consulenti variano tra i paesi dell’area: in Polonia e Ungheria tendono a essere inferiori rispetto alla Repubblica Ceca o all’Austria, con differenze del 20–40% sulle tariffe di consulenza. Le tariffe degli enti di certificazione internazionali (Bureau Veritas, TÜV, DNV, SGS) sono più uniformi, ma i costi di trasferta variano in base alla localizzazione dei siti da auditare.

Strumenti di co-finanziamento disponibili. In diversi paesi dell’Europa Centrale esistono meccanismi pubblici che possono coprire una parte delle spese per progetti di cybersecurity e certificazione. In Italia, ad esempio, strumenti come il Voucher MIMIT possono contribuire a ridurre il costo effettivo per le imprese. Meccanismi analoghi esistono in Polonia (fondi PARP), Repubblica Ceca (programmi MPO) e Ungheria (fondi GINOP). Le condizioni e gli importi variano per bando e anno.

Checklist operativa per manager IT che pianificano l’accesso a contributi:

  • Verificare se l’organizzazione rientra nei settori essenziali o importanti definiti da NIS2 nel proprio paese.
  • Identificare i bandi attivi presso l’agenzia nazionale per l’innovazione o il ministero competente.
  • Raccogliere preventivi da consulenti prima di presentare la domanda: molti bandi richiedono preventivi comparativi come documentazione.
  • Verificare i requisiti di rendicontazione (fatture, timesheet, relazioni tecniche) prima di avviare il progetto.
  • Considerare che i tempi di erogazione dei contributi raramente coincidono con i flussi di cassa del progetto: pianificare il finanziamento ponte.

Un consiglio: In mercati con alta domanda come Polonia e Repubblica Ceca nel 2026, prenotare il consulente e lo slot di audit con 3–6 mesi di anticipo rispetto alla data target di certificazione. I ritardi nella disponibilità degli enti sono una delle cause più frequenti di slittamento dei progetti.


Punti chiave

Il costo totale della certificazione ISO 27001 su tre anni è quasi sempre il doppio del costo iniziale: pianificare solo l’anno zero è l’errore più comune nei budget IT.

PuntoDettagli
Range costi anno 0PMI: 15.000–25.000 €; mid-market: 50.000–110.000 €; enterprise: oltre 170.000 €.
Voce più sottostimataLe ore interne del personale (0,3–1,0 FTE durante l’implementazione) raramente compaiono nei preventivi dei consulenti.
Costo triennale realeAggiungere sorveglianza annua (30–40% dell’audit iniziale) e ricertificazione al terzo anno per il totale reale.
Leva principale di risparmioUno scope limitato e template documentali pre-validati riducono i giorni di consulenza del 20–40%.
Supporto SecurityhubSecurityhub offre assessment, implementazione ISMS e supporto audit per PMI e mid-market in Europa Centrale.

Il punto di vista di chi lavora ogni giorno su questi progetti

La domanda che ricevo più spesso da responsabili IT e CFO è: «Quanto ci costa?». La risposta onesta è che il numero dipende quasi interamente da due variabili che l’organizzazione controlla direttamente: il perimetro scelto e la maturità di partenza. Chi arriva alla certificazione con documentazione già strutturata e controlli tecnici parzialmente implementati può ridurre i costi di consulenza in modo sostanziale rispetto a chi parte da zero.

C’è però un aspetto che le guide sui costi tendono a trattare superficialmente: la certificazione ISO 27001 non è un progetto IT. È una trasformazione organizzativa che richiede il coinvolgimento attivo del management, dei responsabili di processo e spesso del personale operativo. Le aziende che la trattano come un progetto tecnico delegato all’IT manager tendono a incontrare resistenze interne, ritardi e non conformità all’audit che allungano i tempi e aumentano i costi. Quelle che la gestiscono come un progetto aziendale, con sponsor executive e comunicazione interna strutturata, completano il percorso più rapidamente e con risultati più solidi.

Un secondo punto spesso sottovalutato riguarda il valore del mantenimento. L’ISMS non è un certificato da appendere al muro: è un sistema di gestione che, se mantenuto correttamente, migliora nel tempo la capacità dell’organizzazione di rilevare e rispondere agli incidenti. Le aziende che investono nella formazione interna e nel trasferimento di competenze riducono la dipendenza dalla consulenza esterna già dal secondo anno, abbattendo il costo ricorrente e aumentando il valore reale del sistema.


Securityhub: supporto concreto per la certificazione ISO 27001

Securityhub affianca PMI e organizzazioni mid-market in Europa Centrale in ogni fase del percorso di certificazione ISO 27001: dalla gap analysis iniziale alla progettazione dell’ISMS, dall’implementazione dei controlli tecnici al supporto durante gli audit di Stage 1 e Stage 2, fino alla gestione della sorveglianza annuale.

Securityhub

Il vantaggio concreto per chi sceglie Securityhub è la combinazione di esperienza specifica sul mercato dell’Europa Centrale e pacchetti modulari pensati per le PMI, che permettono di attivare il supporto solo nelle fasi in cui è realmente necessario, senza vincolarsi a contratti di consulenza a lungo termine. Per le aziende che vogliono ridurre i costi interni e accelerare i tempi, Securityhub offre anche template documentali pre-validati e sessioni di formazione per il personale interno.

Per avviare il processo con una valutazione personalizzata del perimetro e una stima dei costi specifica per la propria organizzazione, è possibile consultare la guida completa alla certificazione ISO 27001 o richiedere direttamente un preventivo attraverso la pagina dei servizi di certificazione.


Fonti utili e riferimenti normativi per l’Europa Centrale

Le stime riportate in questo articolo si basano su fonti specializzate nel mercato europeo e su dati di settore. Di seguito un elenco sintetico con indicazione del contenuto e dell’utilità per la pianificazione.

  • Reepa Solutions — ISO 27001 Certification Cost: analisi dettagliata delle voci di costo per mid-market con esempi numerici e breakdown per fase. Utile per costruire tabelle di budget e calcoli triennali.
  • Web Manager — Certificazione ISO 27001: requisiti, tempi e costi reali: fonte in italiano con stime di timeline e costi per il mercato italiano ed europeo. Utile per confrontare le proprie stime con benchmark di mercato.
  • DATAZONE — ISO 27001 for SMBs: A Realistic Start: focus sulle PMI con indicazioni sui day rate dei consulenti e sull’importanza del tempo interno come voce di costo. Consigliato per chi pianifica un progetto con risorse limitate.
  • ContinDigital — ISO 27001: quanto costa davvero, come si finanzia, e perché conviene farla prima della NIS2: panoramica degli strumenti di finanziamento disponibili in Italia e contesto NIS2. Utile per chi vuole accedere a contributi pubblici.
  • Delbion — How Much Does ISO 27001 Certification Cost in Spain: esempi di range per fascia dimensionale (10–50, 50–200, 200–500 dipendenti) con note su crediti di formazione. Utile come modello di stima comparativo per mercati europei analoghi.
  • Kopexa — ISO 27001 Costs 2026: confronto tra percorsi alternativi (consulenza completa, CISO interno, piattaforma GRC) con esempi di costi una tantum e annuali. Utile per valutare il modello di delivery più adatto.
  • ISO.org — The ISO Survey: dati ufficiali sul numero di certificazioni ISO 27001 attive per paese. Utile per contestualizzare la diffusione della norma in Europa Centrale.

Le stime variano in modo significativo per paese, settore e punto di partenza dell’organizzazione. Prima di finalizzare il budget, raccogliere almeno 2–3 preventivi da consulenti locali con esperienza documentata nel mercato di riferimento. Le risorse di assessment personalizzato disponibili su Securityhub permettono di ottenere una stima più precisa prima di avviare qualsiasi processo di selezione del fornitore.

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security

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